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	<title>Elettronica Oggi</title>
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		<title>Il Kindle di Amazon</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 14:06:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi cinque/dieci anni, il mondo tecnologico sembra avere occhi solo per la celebre azienda di Cupertino, la Apple di Steve Jobs. Il cappellaio magico, infatti, mettendo sul mercato prodotti come l’Iphone e l’Ipad è riuscito ad attirare verso le sue creazioni milioni di persone in tutto il mondo. In effetti, oggetti come l’Iphone e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-137" title="Il Kindle di Amazon" src="http://www.elettronica-oggi.it/wp-content/uploads/2012/02/iPhone-300x200.jpg" alt="Iphone" width="300" height="200" /><strong>Negli ultimi cinque/dieci anni, il mondo tecnologico sembra avere occhi solo per la celebre azienda di Cupertino, la Apple di Steve Jobs. Il cappellaio magico, infatti, mettendo sul mercato prodotti come l’Iphone e l’Ipad è riuscito ad attirare verso le sue creazioni milioni di persone in tutto il mondo. In effetti, oggetti come l’Iphone e l’Ipad sono diventati veri e propri must e hanno completamente rivoluzionato il tradizionale modo di concepire il cellulare ed il computer portatile.</strong><br />
&nbsp;</p>
<h2>La guerra alla Apple e la strategia vincente di Amazon</h2>
<p>Il grande successo di Jobs e delle sue meraviglie tecnologiche ha messo letteralmente in ginocchio grandissime aziende del calibro di Nokia, Sony e Samsung che, quotidianamente, sono assillate dall’idea di dover inventare prodotti che siano quanto meno in grado di competere con le magie realizzate dalla mela morsicata. Finora, tuttavia, i risultati ottenuti dai diretti competitor sono piuttosto deludenti e la Apple continua ad essere campione d’incassi nonostante dell’ultimo anno e mezzo non abbia immesso sul mercato prodotti eccessivamente innovativi rispetto ai precedenti. In questo clima di grande competizione, però, c’è un’azienda, la Amazon, che ha adottato una strategia diversa (e, per questo, vincente) rispetto alle altre. Attraverso l’invenzione e la messa in commercio del suo Kindle, infatti, la Amazon regge benissimo il confronto con il colosso di Jobs e conquista milioni di lettori in tutto il mondo tutti i giorni. Il Kindle, infatti, è un piccolo tablet che – a differenza di tutti gli altri tablet – non nasce con l’obiettivo di diventare un avversario dell’Ipad. Al contrario, il Kindle costa meno della metà di un Ipad, è molto più resistente di un Ipad e – sotto molti punti di vista – è anche più pratico.</p>
<h2>I vantaggi del Kindle di Amazon</h2>
<p>Si tratta di un tablet ideato per gli appassionati di libri. Utilizzando un Kindle, infatti, è possibile acquistare e leggere centinaia di migliaia di titoli messi in vendita direttamente dalla Amazon. Esistono due versioni di questo prodotto: in bianco e nero e a colori. Il successo, tuttavia, oltre che nel prezzo sta anche nella sua praticità: il kindle, infatti, è piccolo, leggero e resistente. Insomma, un vero e proprio must per gli amanti dei libri che non ha nulla da invidiare agli altri tablet.</p>
<p>Foto: Enrico Podda</p>
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		<title>Cartucce originali e compatibili</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 12:10:33 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[PC e Accessori]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi usa regolarmente una stampante sia essa inkjet o laser si trova, chi più chi meno, spesso a dover sostituire le cartucce dell’inchiostro o del toner, andando incontro in molti casi a spese in alcuni casi anche di qualche centinaio di euro se parliamo delle stampanti laser altamente professionali. Quando ci troviamo nella condizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-112" title="Cartucce stampante" src="http://www.elettronica-oggi.it/wp-content/uploads/2011/09/Fotolia_32502093_M-300x199.jpg" alt="Le cartucce della stampante sono un componente essenziale" width="300" height="199" /><strong>Chi usa regolarmente una stampante sia essa inkjet o laser si trova, chi più chi meno, spesso a dover sostituire le cartucce dell’inchiostro o del toner, andando incontro in molti casi a spese in alcuni casi anche di qualche centinaio di euro se parliamo delle stampanti laser altamente professionali. Quando ci troviamo nella condizione di procedere all’acquisto, senz’altro la prima cosa che ci viene spontaneo fare è quella di verificare in negozio, sia esso reale o virtuale (in questo caso l’offerta di siti a tema è vastissima), non solo la disponibilità ma soprattutto se sia possibile risparmiare qualche euro, magari affidandoci a cartucce compatibili o ai kit di ricarica.</strong></p>
<h2>Quando è indispensabile scegliere una cartuccia originale?</h2>
<p>Di sicuro nel caso che la nostra stampante sia ancora in garanzia scegliere una <a href="http://www.toner24.it">cartuccia originale</a> è imperativo, infatti la garanzia di una periferica funziona allo stesso modo di quella per un’auto, e cioè i pezzi di ricambio devono essere obbligatoriamente originali, pena la decadenza della stessa. Ma non è l’unica ragione per la quale questa scelta è raccomandabile, infatti alla base del discorso il motivo che ci deve indirizzare sull’originale è la qualità ma ancor di più la resa di stampa. Spesso una cartuccia compatibile, o la ricarica attraverso kit di quest’ultima fa si che la dualità della stampa che andiamo a realizzare perda moltissimo rispetto a quella che si otteneva con la ricarica originale, problemi si possono avere nella pigmentazione, nell’essiccatura o nella perdita di tono a poche ore dall’operazione. Ma anche il numero di copie che riusciamo a realizzare è spessissimo inferiore a quello che si ottiene con una cartuccia originale, facendo perdere così la convenienza economica, visto che il costo và spalmato su di un numero minore di resa.</p>
<h2>Quando la cartuccia compatibile può essere una buona soluzione</h2>
<p>Sicuramente quando ci troviamo di fronte a modelli di stampanti di aziende che, per politica commerciale, hanno deciso di guadagnare sulle ricariche piuttosto che sulla periferica. Ne è un tipico esempio la HP che attualmente è tra le case che hanno costi dei ricambi originali più alti sul mercato. In secondo luogo la quantità di lavoro a cui si sottopone il dispositivo, che nel caso sia molto bassa, presuppone che le stampe siano sporadiche e di conseguenza l’alto rendimento non è una priorità.</p>
<p>Foto: Manfred Ament &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L’elettronica di consumo</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 14:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>embi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Elettronica di consumo]]></category>
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		<description><![CDATA[In un periodo di crisi come quello in corso attualmente, il mercato dell’elettronica di consumo sembra risentire in minor misura dell’infelice congiuntura economica mondiale. Non tutti i settori godono dello stesso favore, ma per alcuni la diffusione non sembra in via d’arresto. Dalla telefonia alla fotografia Il settore dell’elettronica di consumo comprende numerose tipologie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.elettronica-oggi.it/wp-content/uploads/2011/11/Fotocamera-300x200.jpg" alt="Compatte" title="Fotocamera" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-80" /><strong>In un periodo di crisi come quello in corso attualmente, il mercato dell’elettronica di consumo sembra risentire in minor misura dell’infelice congiuntura economica mondiale. Non tutti i settori godono dello stesso favore, ma per alcuni la diffusione non sembra in via d’arresto.</strong></p>
<h2>Dalla telefonia alla fotografia</h2>
<p>Il settore dell’elettronica di consumo comprende numerose tipologie di apparecchi tecnologici destinati all’intrattenimento, alla comunicazione e al lavoro; fanno quindi parte di questa categoria le fotocamere e le videocamere digitali, le radio, i televisori, i computer, i telefoni fissi e i cellulari, le console per videogiochi, i navigatori satellitari e i sistemi GPS, i lettori audio e video.<br />
Insomma, l’elettronica di consumo è formata da tutti quegli oggetti elettronici che ormai fanno parte della vita di ognuno, per quanto non siano strettamente necessari.</p>
<h2>Le caratteristiche dell’elettronica di consumo</h2>
<p>Ciò che caratterizza maggiormente il settore dell’elettronica di consumo è la continua ricerca tecnologica sui prodotti; numerosi tecnici e ingegneri sono costantemente impegnati nella creazione e nel miglioramento dei prodotti elettronici: per essere competitivi sul mercato occorre proporre al cliente tecnologie sempre più aggiornate ed evolute; tale regola non scritta vale in generale per tutte le merci, ma soprattutto quelle elettroniche.<br />
Grazie alla continua messa in commercio di novità, il prezzo dei prodotti scende vertiginosamente e infatti l’elettronica di consumo è caratterizzata da prezzi adatti a tutte le tasche: sempre al fine di mantenere una posizione competitiva, le aziende del settore producono apparecchi diversi per venire incontro alle diverse disponibilità finanziarie dei clienti.<br />
Questa tendenza al ribasso dei prezzi, inoltre, apporta benefici all’efficienza produttiva, all’automazione e alla produzione dei materiali con cui si costruiscono gli apparecchi: negli ultimi anni la ricerca si è concentrata molto su questo ultimo punto, infatti si cerca di realizzare prodotti a risparmio energetico ed ecocompatibili.<br />
Infine, l’elettronica di consumo ha intrapreso un percorso di convergenza dei propri prodotti, infatti ormai un solo apparecchio contiene numerose funzioni: l’esempio più calzante è rappresentato dai cellulari di nuova generazione, i quali spesso inglobano le funzioni di fotocamera e videocamera, navigazione internet e gestione della posta elettronica, programmi di videoscrittura e sistemi GPS integrati.</p>
<p>Foto: Abe Mossop &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I principali eventi elettronici al mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 13:56:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Fiere e Congressi]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera Smau]]></category>
		<category><![CDATA[Fiere Europee]]></category>
		<category><![CDATA[International Consumer Electronics Show]]></category>
		<category><![CDATA[Principali eventi elettronici]]></category>
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		<description><![CDATA[I settori dell’elettronica e dell’informatica ricoprono un ruolo importantissimo sia sul mercato internazionale sia nella vita di tutti i giorni. Per questo motivo, numerosi eventi sono dedicati a tali comparti: durante queste fiere, alcune di risonanza mondiale, vengono presentate in anteprima le principali novità del settore tecnologico, perciò rappresentano un’importante vetrina per le aziende partecipanti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.elettronica-oggi.it/wp-content/uploads/2011/11/Negozio-on-line-300x211.jpg" alt="Shopping moderno" title="Negozio on line" width="300" height="211" class="alignleft size-medium wp-image-77" /><strong>I settori dell’elettronica e dell’informatica ricoprono un ruolo importantissimo sia sul mercato internazionale sia nella vita di tutti i giorni. Per questo motivo, numerosi eventi sono dedicati a tali comparti: durante queste fiere, alcune di risonanza mondiale, vengono presentate in anteprima le principali novità del settore tecnologico, perciò rappresentano un’importante vetrina per le aziende partecipanti.</strong><br />
<br/><br/><br/></p>
<h2>Le principali fiere europee</h2>
<p>L’Europa ospita una delle principali fiere dell’elettronica di consumo: si tratta dell’Ifa che si svolge ogni anno a Berlino. Durante questa fiera vengono appunto presentate le principali novità, divise per settore nei vari padiglioni e inoltre hanno luogo conferenze e incontri tenuti dagli esperti del comparto elettronico. Nel corso dell’ultima edizione, tenutasi i primi di settembre, l’hi-tech e la multimedialità sono stati i protagonisti indiscussi della fiera, in particolare per ciò che riguarda l’intrattenimento domestico e i suoi complementi. La prossima edizione dell’Ifa di Berlino si terrà dal 31 agosto al 5 settembre 2012. In Italia, invece, si svolge ogni anno a Milano la fiera Smau dedicata all’informatica e alle nuove tecnologie. L’ultima edizione, la quarantottesima, si è svolta dal 19 al 21 ottobre e ha visto protagonista il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. A completare il programma della fiera, hanno avuto luogo numerosi convegni e workshop dedicati agli operatori del settore, dagli imprenditori agli esponenti della pubblica amministrazione. Oltre a questa più importante, in Italia si susseguono piccole e grandi fiere dell’elettronica che attirano sempre migliaia di operatori e appassionati.</p>
<h2>L&#8217;International Consumer Electronics Show di Las Vegas</h2>
<p>Il centro convegni di Las Vegas, invece, ospita ogni anno l’International CES, l&#8217;International Consumer Electronics Show. Nata nel 1967, la fiera rappresenta uno dei più importanti eventi internazionali legati al mondo dell’elettronica. Anch’essa vede la presentazione in anteprima delle novità del settore e ospita una serie di conferenze e dibattiti sul tema della tecnologia di consumo. Non manca poi lo spazio per giochi e concorsi di carattere elettronico e tecnologico. Infine, l’International CES assegna vari premi, divisi in categorie riguardanti l’innovazione, l’ingegneria delle informazioni e altri comparti tecnologici. La prossima edizione si terrà dal 10 al 13 gennaio 2012.</p>
<p>Foto: Nmedia &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I giornali e i quotidiani elettronici</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 13:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>embi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei fondamentali requisiti che fanno di un evento una notizia è il carattere di attualità di quanto avvenuto. Quando gli unici veicoli di notizie erano i giornali cartacei, un evento di solito doveva attendere almeno un giorno prima di essere divulgato sotto forma di notizia, ma con l’avvento dei telegiornali il tempo di attesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-74" title="eBook" src="http://www.elettronica-oggi.it/wp-content/uploads/2011/11/eBook-300x200.jpg" alt="Libro elettronico" width="300" height="200" /><br />
<strong>Uno dei fondamentali requisiti che fanno di un evento una notizia è il carattere di attualità di quanto avvenuto. Quando gli unici veicoli di notizie erano i giornali cartacei, un evento di solito doveva attendere almeno un giorno prima di essere divulgato sotto forma di notizia, ma con l’avvento dei telegiornali il tempo di attesa si era notevolmente ridotto: ora con la diffusione dei giornali elettronici, costantemente aggiornati, questa attesa si è quasi azzerata.</strong></p>
<h2>La diffusione delle testate on line</h2>
<p>Sembra ormai incalcolabile il numero di giornali on line: solo in Italia sono centinaia le testate elettroniche, di cui una buona percentuale è rappresentata da giornali che hanno solo la versione on line.<br />
I vantaggi dell’edizione di quotidiani o riviste on line sono molteplici: innanzitutto la possibilità di aggiornare le notizie in tempo reale, infatti anche le agenzie di stampa ormai hanno dei propri portali su cui pubblicano dispacci e bollettini aggiornati; poi la riduzione dei costi di gestione, in quanto pagare il dominio di un sito internet è molto meno caro rispetto alla stampa di migliaia di copie cartacee; infine il giornale on line è consultabile ovunque, basta avere un supporto elettronico collegato a una rete.<br />
Oltre alle testate on line in continuo aggiornamento, sul web si possono anche scaricare le versioni elettroniche delle edizioni cartacee; solitamente queste si presentano in formato pdf e prevedono la sottoscrizione di un abbonamento o comunque la registrazione al sito web della testata.</p>
<h2>Giornali on line contro giornali cartacei</h2>
<p>Puntualmente, quando si diffonde una nuova tecnologia, ci si interroga sulle conseguenze che questa avrà sulla tecnologia precedente, perciò sono numerosi gli esponenti del giornalismo e dell’editoria che si domandano se l’edizione cartacea dei giornali verrà definitivamente soppiantata dalla versione on line.<br />
A questo proposito, si pronostica che entro qualche anno il New York Times dirà addio alla propria edizione cartacea a causa della forte crisi del mercato editoriale; in Italia, invece, per quanto i quotidiani on line si stiano largamente diffondendo, i giornali cartacei sembrano ancora sopravvivere, sebbene si trovino in una situazione poco felice e la concorrenza con gli elettronici sia agguerrita.</p>
<p>Foto: Claudio Bravo</p>
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		<title>Storia e sviluppo della radio in Italia</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 10:11:48 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Radio private]]></category>
		<category><![CDATA[Storia della radio italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante l’inventore della trasmissione radio fu un italiano, il noto Guglielmo Marconi, in Italia la radio trovò inizialmente delle difficoltà a diffondersi al di fuori dell’ambito militare: nel 1910 una legge sancì il divieto di usare la radiodiffusione per scopi civili. Sotto il Fascismo, fortunatamente, il destino della radio in Italia prese un’altra direzione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.elettronica-oggi.it/wp-content/uploads/2011/08/Radio-300x200.jpg" alt="Il presentatore radiofonico é un mestiere relativamente recente" title="Presentatore radiofonico" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-142" /><br />
<strong>Nonostante l’inventore della trasmissione radio fu un italiano, il noto Guglielmo Marconi, in Italia la radio trovò inizialmente delle difficoltà a diffondersi al di fuori dell’ambito militare: nel 1910 una legge sancì il divieto di usare la radiodiffusione per scopi civili. Sotto il Fascismo, fortunatamente, il destino della radio in Italia prese un’altra direzione e ottenne notevole successo.</strong></p>
<h2>Gli esordi radiofonici italiani</h2>
<p>Appunto durante il Fascismo, il ministro Galeazzo Ciano intuì le potenzialità del mezzo radiofonico e nel 1924 venne fondata a Roma la prima emittente, l’Unione Radiofonica Italiana. Negli stessi anni fu istituito il monopolio di stato sulla radiodiffusione per evitare la nascita di stazioni private.<br />
Lo stesso Mussolini fece un largo uso di questo “nuovo” mezzo di comunicazione, al pari degli altri importanti statisti del mondo occidentale.<br />
Dopo il successo degli anni 30’ e dopo la seconda guerra mondiale, nell’Italia libera nacquero finalmente anche le radio libere e private. Con il boom economico degli anni 50’, l’abbassamento vertiginoso dei prezzi degli apparecchi permise la massiccia diffusione delle radio in tutte le case. Dal 1949 fino alla fine degli anni 70’, il monopolio sulla radiodiffusione venne mantenuto dalla Rai, ma come accadde per la televisione, alcune leggi permisero la nascita di emittenti radiofoniche nazionali private.</p>
<h2>Lo sviluppo delle radio private</h2>
<p>Una volta abbattuto il monopolio della Rai, iniziarono a proliferare le radio private nazionali e locali, che riscossero un grande successo di pubblico.<br />
Oltre alla diffusione delle emittenti private, contribuì al successo la diversificazione di stile e contenuti delle varie radio: dagli anni 80’ in poi nacquero numerose emittenti, sia pubbliche che private, dedicate a temi, generi musicali ed età differenti.<br />
Negli anni 90’, alcune radio si unirono in network e ciò comportò la scomparsa di alcune emittenti che vennero inglobate in unità più grandi e con maggiore disponibilità economica.<br />
L’ultima evoluzione che ha riguardato anche le emittenti italiane, è la nascita delle web radio: alcune radio sono ascoltabili solo su internet, in quanto nate e sviluppate per il web, mentre altre conservano la trasmissione via etere insieme a quella via web.</p>
<p>Foto: Tsian &#8211; Fotolia </p>
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		<title>Le radio sul web</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 10:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>embi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ascolto radio web]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli ultimi anni hanno visto la nascita e la diffusione delle radio sul web: le trasmissioni radiofoniche non sono più fruibili soltanto via etere, bensì anche attraverso internet. Quindi oggi basta avere un apparecchio collegato a una rete internet per poter ascoltare i propri programmi radiofonici preferiti, anche in differita grazie all’uso di podcast. Occorre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-127" title="La radio sul Web" src="http://www.elettronica-oggi.it/wp-content/uploads/2011/08/Fotolia_29447454_M-289x300.jpg" alt="Come funzionano le radio online" width="289" height="300" /><strong>Gli ultimi anni hanno visto la nascita e la diffusione delle radio sul web: le trasmissioni radiofoniche non sono più fruibili soltanto via etere, bensì anche attraverso internet.<br />
Quindi oggi basta avere un apparecchio collegato a una rete internet per poter ascoltare i propri programmi radiofonici preferiti, anche in differita grazie all’uso di podcast.<br />
Occorre però distinguere tra le web radio e l’ascolto di radio sul web.</strong></p>
<h2>La nascita delle web radio</h2>
<p>Le web radio sono quelli emittenti radiofoniche che trasmettono esclusivamente su internet con un processo di streaming, perciò non sono accessibili via etere.<br />
Il primo formato che ha permesso la trasmissione di file audio in simultanea è stato RealAudio nel 1995.<br />
Da allora le web radio si sono moltiplicate velocemente: ciò è avvenuto grazie alla semplicità che caratterizza la gestione delle web radio: è molto facile trasmettere contenuti multimediali su internet ed è altrettanto facile fruire di questi; inoltre le spese per aprire una web radio sono irrisorie. Inoltre queste radio arrivano ovunque ci sia una connessione internet, non hanno problemi di copertura delle frequenze come le radio che trasmettono via etere.<br />
Il crescente successo delle web radio è legato anche all’alta specializzazione delle emittenti, infatti molte di queste sono dedicate a determinati generi musicali, perciò vengono scelte dagli appassionati che magari non sono soddisfatti della programmazione generalista via etere.<br />
Infine, la rete ha dato ospitalità alle radio universitarie che offrono agli studenti la possibilità di cimentarsi con questo mezzo di comunicazione: alcune di queste hanno riscosso un notevole successo e raggiungono un pubblico più vasto di quello strettamente universitario.</p>
<h2>I siti web delle radio tradizionali</h2>
<p>Le principali emittenti radiofoniche hanno ormai un proprio sito internet: oltre alle informazioni sui palinsesti e sui conduttori, questi portali permettono l’ascolto dei programmi radiofonici trasmessi in contemporanea sulle frequenze radio.<br />
Non si può parlare di web radio in senso stretto, però il legame tra radio e web è diventato ormai molto stretto, a tal punto che alcuni contenuti vengono realizzati esclusivamente per l’ascolto su internet, come ad esempio i podcast, i quali spesso contengono materiale non trasmesso in diretta.</p>
<p>Foto: Argus &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La tv in Italia: dal tubo catodico al 3d</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 09:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>embi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In Italia la televisione nasce ufficialmente nel 1954 con l’inizio della trasmissione regolare di programmi della Rai: i primi esperimenti iniziarono negli anni 30’, ma la diffusione regolare prese avvio dagli anni 50’. Per decenni, gli schermi dei televisori funzionavano grazie ad un tubo catodico, tuttavia ora questa tecnologia sta scomparendo in favore di nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.elettronica-oggi.it/wp-content/uploads/2011/08/italien_basilikum_mozarella_tomaten-300x200.jpg" alt="Fernsehen in Italien" title="televisione in Italia" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-132" /><br />
<strong>In Italia la televisione nasce ufficialmente nel 1954 con l’inizio della trasmissione regolare di programmi della Rai: i primi esperimenti iniziarono negli anni 30’, ma la diffusione regolare prese avvio dagli anni 50’.<br />
Per decenni, gli schermi dei televisori funzionavano grazie ad un tubo catodico, tuttavia ora questa tecnologia sta scomparendo in favore di nuove tipologie di apparecchi televisivi.</strong></p>
<h2>La lunga vita del tubo catodico</h2>
<p>Il meccanismo alla base del funzionamento del tubo catodico fu ideato nel lontano 1897 dal fisico Karl Ferdinand Braun, ma il primo prototipo fu progettato dall’inventore Philo Farnsworth.<br />
Gli schermi realizzati con questa tecnologia si chiamano CRT (cathode-ray tube, cioè tubo raggi catodici) e ancora oggi sono presenti nelle case degli italiani.<br />
I primi apparecchi a tubo catodico non permettevano la visione a colori delle immagini, bensì solo in bianco e nero: in Italia si iniziò a trasmettere a colori nel 1977 e progressivamente i televisori in bianco e nero vennero sostituiti da quelli a colori.<br />
Il tubo catodico ha mantenuto a lungo il monopolio sugli apparecchi televisivi, ma ormai questa tecnologia è in rapido declino ed è finita fuori produzione.</p>
<h2>Le moderne tecnologie televisive</h2>
<p>Il mercato dei televisori ormai non propone più schermi CRT, bensì presenta una più vasta offerta: schermi a cristalli liquidi (LCD), schermi al plasma e schermi a OLED.<br />
La prima grande e più visibile differenza rispetto ai televisori a tubo catodico risiede nelle dimensioni: la larghezza di questi schermi può raggiungere dimensioni notevoli, ma questi apparecchi sono molto più piatti e quindi meno ingombranti dei loro antenati catodici.<br />
Ovviamente i nuovi televisori differiscono anche per le tecnologie usate e sono state appunto queste tecnologie a dare nuovo impulso alla televisione italiana.<br />
La visione in alta definizione non sarebbe stata possibile con gli schermi CRT e quindi non sarebbero nati neanche quei nuovi canali che trasmettono in HD.<br />
Infine, il vecchio televisore non permette nemmeno la visione in 3D, mentre alcuni dei nuovi apparecchi offrono anche la visione tridimensionale come al cinema: quindi, con i televisori moderni si possono guardare programmi o film con una qualità visiva e sonora simile a quella cinematografica.</p>
<p>Foto: © Gerhard Seybert</p>
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		<title>San Francisco, città simbolo di ieri e di oggi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 15:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>embi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[San Francisco oggi non è più soltanto emblema dell’affascinante città californiana del Golden Gate e di China Town oppure dell’ambientazione scelta per girare molti film famosi e dove Karl Malden e Michael Douglas, in una corsa folle, rincorrevano lungo le ampie strade il delinquente di turno. I problemi dei giganti Oggi San Francisco è soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-38" title="Segno stradale di Silicon Valley" src="http://www.elettronica-oggi.it/wp-content/uploads/2011/08/Silicon-Valley-300x225.jpg" alt="San Fransisco con il Silicon Valley sono simbolo historico del high-tech in America" width="300" height="225" /><strong>San Francisco oggi non è più soltanto emblema dell’affascinante città californiana del Golden Gate e di China Town oppure dell’ambientazione scelta per girare molti film famosi e dove Karl Malden e Michael Douglas, in una corsa folle, rincorrevano lungo le ampie strade il delinquente di turno.</strong></p>
<h2>I problemi dei giganti</h2>
<p>Oggi San Francisco è soprattutto sinonimo di hi-tech, grazie a Silicon Valley, la famosa valle del silicio, patria indiscussa del software e dei computer (è proprio dal silicio dei pc che la valle prese il nome). La prima azienda che si insediò in questo luogo fu la Hewlett Packard nel 1939; nel corso degli anni poi tutte le maggiori aziende produttrici di hi-tech hanno seguito il suo esempio.<br />
Attualmente,  questo paradiso terrestre dell’hi tech dove è possibile percorrere le strade che costeggiano gli edifici in cui lavorano instancabilmente coloro che determinano la continua evoluzione della tecnologia, visitare campus universitari e centri di ricerca da capogiro, acquistare i prodotti tecnologicamente più avanzati “ancora caldi” come il pane appena sfornato, sta però vivendo un nuovo problema:  la valle dell’hi tech si trova sotto assalto.  Le  grandi multinazionali asiatiche ed europee stanno valutando l’apertura delle loro sedi in loco, approfittando della crisi di lavoro statunitense e delle condizioni contrattuali vigenti. Mettendo in questo modo a rischio la supremazia delle aziende americane che hanno cominciato a considerare con preoccupazione il fenomeno “furto di cervelli” e che ora devono decidere come difendere il primato.</p>
<h2>La produzione hi-tech non conosce arresti</h2>
<p>Malgrado ciò la produzione di novità nel 2011 sembra però non aver subito un calo a San Francisco; il quantitativo di prodotti lanciati sul mercato è stato elevato anche quest’anno. Le proposte vanno dagli ultimi modelli di iPad con un schermi multi-touch di dimensioni ridotte e dotate di due fotocamere, ai sempre più evoluti smartphone con fotocamere di alta qualità e processori dual-core sempre più potenti,  passando per gli ebook-reader che consentono una più agevole lettura dei testi ed una migliore visualizzazione delle immagini e le tavolette appositamente ideate per bambini, fino alle versioni ottimizzate dei diversi sistemi operativi più noti.</p>
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		<title>Il nuovo iPhone 4</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 16:21:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Messo in vendita a partire dal 24 giugno 2010, l’iPhone 4 della Apple si è dimostrato da subito un grande successo commerciale ma, a seguito di alcuni problemi riscontrati dagli utenti, è stato soggetto a diverse revisioni e miglioramenti che hanno portato all’annuncio dell’uscita del nuovo iPhone 4S nel prossimo autunno. Innovazioni nell’iPhone 4 Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-28" title="Il nuovo iPhone 4." src="http://www.elettronica-oggi.it/wp-content/uploads/2011/08/iPhone-4-300x300.jpg" alt="L'innovazione del iPhone 4 con Lizio e l'iPhone 4S" width="300" height="300" /><strong>Messo in vendita a partire dal 24 giugno 2010, l’iPhone 4 della Apple si è dimostrato da subito un grande successo commerciale ma, a seguito di alcuni problemi riscontrati dagli utenti, è stato soggetto a diverse revisioni e miglioramenti che hanno portato all’annuncio dell’uscita del nuovo iPhone 4S nel prossimo autunno.</strong></p>
<h2>Innovazioni nell’iPhone 4</h2>
<p>Le caratteristiche principali che rendono l’iPhone 4 diverso dalle versioni precedenti sono sia estetiche che tecniche: l’apparecchio è dotato di una cornice di acciaio inossidabile, utile anche come antenna, ed è costruito con materiali riciclabili e più resistenti. Le sue specifiche permettono uno sfruttamento maggiore di contenuti multimediali grazie all’alta risoluzione dello schermo, del sistema audio migliorato e all’utilizzo di un’apposita batteria agli ioni di litio che garantisce una lunga durata delle sue prestazioni. Oltre alla semplice riproduzione audio-video, il sistema consente di realizzare videoconferenze sfruttando una connessione Wi-Fi e due fotocamere con buona risoluzione, è dotato inoltre di GPS assistito. Il modello è disponibile nei colori bianco e nero e con memoria interna da 16 GB o 32 GB.</p>
<h2>I vantaggi dell’alimentazione al litio</h2>
<p>Le batterie ricaricabili di questo tipo vengono comunemente utilizzate in elettronica per apparecchi leggeri, come portatili e telefoni cellulari. La loro caratteristica è di avere una lunga durata e un peso esiguo. Altri vantaggi dell’utilizzo del litio sono la sua grande duttilità, che consente di costruire batterie in grado di adattarsi perfettamente all’apparecchio di destinazione, la rapidità di ricarica rispetto alle batterie al nichel e la capacità di scaricarsi più lentamente. L’unico svantaggio dell’uso di questo materiale è il suo progressivo deterioramento che rende inevitabile un cambio di batteria periodico. Nel caso dell’iPhone 4 questa batteria garantisce l’operatività dell’apparecchio per 300 ore se in standby, 10 ore di video e 40 ore di riproduzione musicale.</p>
<h2>L’iPhone 4S</h2>
<p>Per settembre 2011 è prevista l’uscita di questo nuovo apparecchio, che potrebbe fare la sua comparsa insieme all’iPhone 5. Si tratta essenzialmente di una versione corretta e migliorata dell’iPhone 4, con un prezzo più competitivo e abbordabile.</p>
<p>picture by: webdelux &#8211; Fotolia</p>
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